Walden

“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi e non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto”. Manzoni bianco e altre uve, in fermentazione spontanea, macerazione in anfora, affinamento in acciaio e bottiglia.

NOTE TECNICHE

Denominazione: Benaco Bresciano Manzoni Bianco IGT
Affinamento: In botti di acciaio inox e in bottiglia.
Uvaggio: Manzoni Bianco

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Walden

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“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi e non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto”. Manzoni bianco e altre uve, in fermentazione spontanea, macerazione in anfora, affinamento in acciaio e bottiglia.

NOTE TECNICHE

Denominazione: Benaco Bresciano Manzoni Bianco IGT
Affinamento: In botti di acciaio inox e in bottiglia.
Uvaggio: Manzoni Bianco

Idee per la degustazione

Idee per la degustazione

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Per godere appieno delle caratteristiche, si consiglia di degustarlo a 16 gradi di temperatura, possibilmente qualche ora (o giorno) dopo l’apertura. Il colore è giallo carico, il bicchiere è limpido. Il naso ondeggia tra note di fiori gialli secchi di campo, fieno di montagna, una sensazione d’estate, quasi liquirizia, macchia mediterranea. Accenni di frutta secca. Alla degustazione il vino risulta generoso,  complesso, con note tanniche e una sensazione leggermente amaricante.  Persistente,  dona una sensazione di appagamento.

CONSIGLI PER L’ABBINAMENTO

Non teme piatti saporiti come quelli tipici della mezza montagna pre-alpina. Accostamenti a sensazioni erbacee come minestre di erbe spontanee, o paste fresche o ancora formaggi a pasta dura di alpeggio. Anche secondi piatti a base di pesci “grassi” di lago o carni bianche preparate con una cottura asciutta.

VINIFICAZIONE, AFFINAMENTO E ALTRE CURIOSITA’

Le uve vengono selezionate dal vigneto “Longavina” solo nelle migliori annate, quando la buccia è dorata, perfetta e il vinacciolo croccante. Piantate nel 2003, queste vigne hanno raggiunto un equilibrio ottimale con una produttività e una vigoria limitata che fa da presupposto ad un frutto saporito e generoso. Il suolo è argilloso, antico, profondo.

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