Un mondo sostenibile a 360°

Non solo in campagna e in cantina ma anche nella scelta degli imballaggi.

Abbiamo 4 obiettivi:

. utilizzare il 100% di materiali riciclati o riciclabili o riutilizzabili

. utilizzare il minor quantitativo di materiale possibile

. utilizzare materiali con un’impronta carbonica bassa

. utilizzare materiali la cui produzione inneschi un circolo virtuoso

Imballaggi in cartone:

L’industria cartiera è tra i settori produttivi più inquinanti al mondo, sia per i trattamenti chimici sulla cellulosa sia per il metodo di approvvigionamento della pasta di legno spesso caratterizzato da deforestazioni incontrollate nelle zone più selvagge del pianeta..

Le confezioni in cartone sono prodotte con cellulosa 75% riciclata e 25% da foresta certificata. La porzione di carta vergine   utilizzata viene prodotta dalla cartiera svedese StoraEnso, molto attenta nel sviluppare la propria politica ambientale.

Capsule in PET

Abbiamo trovato le capsule in PET, al posto di quelle in PVC, la cui produzione e smaltimento comporta la produzione collaterale di composti tossici (dai un occhio alle indagini di Sam Sud).  Non che sia facilissimo ricordarsene, ma smaltitele con la plastica da riciclare.

Imballaggi per le spedizioni

Gli speciali imballaggi per la spedizione a domicilio sono in cartone (e non in polistirolo!!!)
Se avete qualche idea su come potremmo migliorare il packaging, scriveteci alla mail info@cascinabelmonte.it

I tappi in sughero:

Il sughero è un materiale naturale e riciclabile, e la sua estrazione non danneggia l’albero. Ogni volta che comprate una bottiglia con un tappo di sughero state collaborando alla conservazione delle foreste di quercia da sughero, ecosistemi unici al mondo dove, oltre all’aquila imperiale, vivono molte altre specie in via d’estinzione.

(maggiori informazioni sul sito www.wwf.es oppure sul pdf)

Materiale di comunicazione cartaceo

Il materiale di comunicazione cartaceo è stampato su carta Freelife Merida, una carta che garantisce il rispetto dell’ambiente.

packaging sostenibile

Misurare l’impronta carbonica
per misurare la sostenibilità

Abbiamo deciso di attuare una valutazione sull’impatto ambientale che potesse essere il più possibile verificabile attraverso numeri e dati. Abbiamo adottato il software Ita.ca. per il calcolo dell’impronta carbonica, ovvero per la stima dei chili di CO2 emessa per la produzione e la commercializzazione dei nostri vini.

Ita.ca. è l’adeguamento italiano del software IWCC (International Wine Carbon Calculator), già impiegato in Paesi dalla elevata sensibilità ambientale, come Australia, California, Sud Africa e Nuova Zelanda e si basa su un protocollo internazionale condiviso, validato scientificamente e riconosciuto.

Monitorare le emissioni permette di adeguare le strategie produttive per diminuire l’impatto ambientale ed i costi di produzione, sia in campagna che in cantina, dove le emissioni hanno un impatto maggiormente significativo per via dell’utilizzo di energia e  imballaggi.

E’ indispensabile che, in un’ottica lungimirante di riduzione dell’impatto ambientale, la viticoltura sia di esempio per tutti i settori e riesca a monitorare il proprio processo produttivo per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra.

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