In Cantina

In Cantina

Coltiviamo l’idea di un’enologia minimale, ovvero la consapevolezza che ogni azione sia tendenzialmente superflua se non eccessiva, quando la materia di base, ovvero l’uva, è frutto di un pensiero coerente capace di creare un collegamento tra la terra, l’annata e un’idea di vino il più possibile libera e allo stesso tempo precisa.

Un lavoro artigianale

Lavoriamo ogni annata con lo stupore e l’attenzione della prima volta, cercando di cogliere quei segni che ci permettano di interpretarne al meglio l’unicità. Separiamo i diversi appezzamenti, differenziati tra loro da diversi suoli e giaciture, cosi come separiamo, là dove abbia senso, le diverse varietà. Un lavoro di miniature, che ci permette di maturare consapevolezza in merito all’identità del singolo appezzamento, del suolo, del territorio in generale. Ogni vinificazione ci insegna qualcosa e ci svela un pezzettino in più. Come se esistesse un quadro magnifico nascosto nel sottosuolo, e ogni anno, abbiamo la possibilità di svelarne un pezzettino, portando in superficie qualcosa di quella bellezza che altrimenti rimarrebbe celata. Quasi archeologi, quasi restauratori, quasi minatori d’oro.

dscf3601-modifica

Un lavoro artigianale

Lavoriamo ogni annata con lo stupore e l’attenzione della prima volta, cercando di cogliere quei segni che ci permettano di interpretarne al meglio l’unicità. Separiamo i diversi appezzamenti, differenziati tra loro da diversi suoli e giaciture, cosi come separiamo, là dove abbia senso, le diverse varietà. Un lavoro di miniature, che ci permette di maturare consapevolezza in merito all’identità del singolo appezzamento, del suolo, del territorio in generale. Ogni vinificazione ci insegna qualcosa e ci svela un pezzettino in più. Come se esistesse un quadro magnifico nascosto nel sottosuolo, e ogni anno, abbiamo la possibilità di svelarne un pezzettino, portando in superficie qualcosa di quella bellezza che altrimenti rimarrebbe celata. Quasi archeologi, quasi restauratori, quasi minatori d’oro.

dscf3601-modifica
20210705_180355

Una casa di legno

Abbiamo aspettato anni prima di realizzare la cantina, cercando di cogliere quel momento in cui consapevolezza e maturità ci avrebbero permesso di compiere meno errori possibili nella progettazione. In tutto questo tempo abbiamo operato in un piccolo garage e sotto delle tettoie, in un gioco di incastri e spostamenti continui. Nel 2021 finalmente iniziamo i lavori, un progetto essenziale, i cui principi giuda, oltre che quelli funzionali, sono stati il risparmio di suolo e l’impronta ambientale. Il materiale di costruzione scelto è stato il legno per le innumerevoli qualità che può vantare, tra cui un ottima capacità di isolamento termico e un’impronta carbonica positiva. Infatti a differenza di cemento e acciaio, che nel processo produttivo “emettono” tonnellate di CO2, il legno nel processo produttivo assorbe CO2, fissando una tonnellata di CO2 per metro cubo. Abbiamo calcolato che nella costruzione della cantina sono stati fissate circa 150 tonnellate di gas serra.

Una casa di legno

Abbiamo aspettato anni prima di realizzare la cantina, cercando di cogliere quel momento in cui consapevolezza e maturità ci avrebbero permesso di compiere meno errori possibili nella progettazione. In tutto questo tempo abbiamo operato in un piccolo garage e sotto delle tettoie, in un gioco di incastri e spostamenti continui. Nel 2021 finalmente iniziamo i lavori, un progetto essenziale, i cui principi giuda, oltre che quelli funzionali, sono stati il risparmio di suolo e l’impronta ambientale. Il materiale di costruzione scelto è stato il legno per le innumerevoli qualità che può vantare, tra cui un ottima capacità di isolamento termico e un’impronta carbonica positiva. Infatti a differenza di cemento e acciaio, che nel processo produttivo “emettono” tonnellate di CO2, il legno nel processo produttivo assorbe CO2, fissando una tonnellata di CO2 per metro cubo. Abbiamo calcolato che nella costruzione della cantina sono stati fissate circa 150 tonnellate di gas serra.

20210705_180355

15 varietà

Coltiviamo svariate varietà di uva, per la precisione 15, di cui 7 che potremmo definire autoctone, 3 internazionali, e 5 PIWI ( acronimo della parola tedesca che significa “pilzwiderstandfähig” traducibile in “viti resistenti ai funghi”). Un patrimonio varietale schierato su diversi suoli e giaciture. Un ricco panorama che rappresenta anche parte dell’identità di un progetto che, in questa fase in qualche modo iniziale, è volto a scoprire e svelare più che ad affermare qualcosa di assoluto. Tra le cose che abbiamo scoperto, vi è senz’altro la presenza di suoli diversi per età, tessitura, composizione e origine, da cui deriva una diversa vocazionalità dei vigneti, prima verificata empiricamente e ora confermata da approfonditi lavori di analisi. Collegare la giusta varietà, al giusto suolo, per produrre un vino che possa esprimere al meglio le caratteristiche di entrambi ed esserne autentica, libera, originale, espressione è l’obiettivo a lungo termine del nostro lavoro, che inizia in campagna e termina in cantina con una corretta interpretazione della materia.

3grappoloquadrato

15 varietà

Coltiviamo svariate varietà di uva, per la precisione 15, di cui 7 che potremmo definire autoctone, 3 internazionali, e 5 PIWI ( acronimo della parola tedesca che significa “pilzwiderstandfähig” traducibile in “viti resistenti ai funghi”). Un patrimonio varietale schierato su diversi suoli e giaciture. Un ricco panorama che rappresenta anche parte dell’identità di un progetto che, in questa fase in qualche modo iniziale, è volto a scoprire e svelare più che ad affermare qualcosa di assoluto. Tra le cose che abbiamo scoperto, vi è senz’altro la presenza di suoli diversi per età, tessitura, composizione e origine, da cui deriva una diversa vocazionalità dei vigneti, prima verificata empiricamente e ora confermata da approfonditi lavori di analisi. Collegare la giusta varietà, al giusto suolo, per produrre un vino che possa esprimere al meglio le caratteristiche di entrambi ed esserne autentica, libera, originale, espressione è l’obiettivo a lungo termine del nostro lavoro, che inizia in campagna e termina in cantina con una corretta interpretazione della materia.

3grappoloquadrato
rsz_copia_di_dsc09471

75 Vasi vinari

Utilizziamo vasi vinari di piccole dimensioni, da 200 a 7000 litri massimo. Ne abbiamo relativamente “tanti”, perchè l’utilizzo di tanti piccoli contenitori ci permette di separare, valorizzare e scoprire le unicità delle singole varietà, dei singoli appezzamenti e di sperimentare diverse tecniche. L’acciaio è il materiale maggiormente utilizzato, ma trovano importante collocazione anche vasi vinari realizzati in altri materiali quali argilla cotta (o terra cotta), botti in legno di dimensioni “grandi” (25HL) e botti in legno di dimensioni “piccole” (2,25 e 5 HL). Il legno utilizzato è il Rovere, di manifattura esclusivamente italiana per le botti grandi e sia italiana che francese per le botti più piccole, tostature medie o leggere. La terracotta è realizzata a pochi chilometri da noi, l’abbiamo in cantina dal 2016 e dopo anni di “sperimentazioni” abbiamo maturato la consapevolezza che si tratta di un materiale straordinario che ci sta dando grande soddisfazione su varie tipologia di vinificazione.

75 Vasi vinari

Utilizziamo vasi vinari di piccole dimensioni, da 200 a 7000 litri massimo. Ne abbiamo relativamente “tanti”, perchè l’utilizzo di tanti piccoli contenitori ci permette di separare, valorizzare e scoprire le unicità delle singole varietà, dei singoli appezzamenti e di sperimentare diverse tecniche. L’acciaio è il materiale maggiormente utilizzato, ma trovano importante collocazione anche vasi vinari realizzati in altri materiali quali argilla cotta (o terra cotta), botti in legno di dimensioni “grandi” (25HL) e botti in legno di dimensioni “piccole” (2,25 e 5 HL). Il legno utilizzato è il Rovere, di manifattura esclusivamente italiana per le botti grandi e sia italiana che francese per le botti più piccole, tostature medie o leggere. La terracotta è realizzata a pochi chilometri da noi, l’abbiamo in cantina dal 2016 e dopo anni di “sperimentazioni” abbiamo maturato la consapevolezza che si tratta di un materiale straordinario che ci sta dando grande soddisfazione su varie tipologia di vinificazione.

rsz_copia_di_dsc09471
vini valtenesi
vini valtenesi
vini valtenesi
0
×