Il progetto

Il progetto

Agricoltori alla prima generazione

Detto in inglese suona anche meglio, “first generation farmers”; sembra una cosa spaziale, nuova, che trasmette una sensazione tremendamente moderna. E moderno vuole essere il nostro modo di coltivare i campi, tralasciando l’aspetto produttivistico a favore di un approccio ecologico di conservazione del territorio.

Coltiviamo circa 20 ettari di terreno. Nove a vigneto. Quindici le varietà d’uve; otto a bacca rossa e sette a bacca bianca. Produciamo circa 40000 bottiglie di vino e di succhi di frutta biologici. Questi prodotti sono il mezzo, il sostentamento, per mantenere e migliorare i terreni di cui ci prendiamo cura.

Nei prossimi anni Cascina Belmonte affronterà nuove e diverse avventure alla ricerca del vino naturale, di succhi ad alto valore nutrizionale e dell’incontro con i bisogni della comunità, interpretati, in una visione multicolore, come spazi verdi ricchi di biodiversità, siepi dove far correre occhi affannati, una tavola all’aperto dove assaggiare prodotti locali, notti in cui festeggiare la primavera. Alla fine di tutto questo parte del caos urbano verrà in campagna e parte della quiete di campagna andrà in città sotto forma di sensazioni e bottiglie. Una sorta di fecondazione, di incontro, tra uomo e natura. Un’unione finalizzata a produrre frutti puliti, vino, ambiente e una giusta retribuzione per chi lavora e collabora all’avventura.

Agricoltori alla prima generazione

Detto in inglese suona anche meglio, “first generation farmers”; sembra una cosa spaziale, nuova, che trasmette una sensazione tremendamente moderna. E moderno vuole essere il nostro modo di coltivare i campi, tralasciando l’aspetto produttivistico a favore di un approccio ecologico di conservazione del territorio.

Coltiviamo circa 20 ettari di terreno. Nove a vigneto. Quindici le varietà d’uve; otto a bacca rossa e sette a bacca bianca. Produciamo circa 40000 bottiglie di vino e di succhi di frutta biologici. Questi prodotti sono il mezzo, il sostentamento, per mantenere e migliorare i terreni di cui ci prendiamo cura.

Nei prossimi anni Cascina Belmonte affronterà nuove e diverse avventure alla ricerca del vino naturale, di succhi ad alto valore nutrizionale e dell’incontro con i bisogni della comunità, interpretati, in una visione multicolore, come spazi verdi ricchi di biodiversità, siepi dove far correre occhi affannati, una tavola all’aperto dove assaggiare prodotti locali, notti in cui festeggiare la primavera. Alla fine di tutto questo parte del caos urbano verrà in campagna e parte della quiete di campagna andrà in città sotto forma di sensazioni e bottiglie. Una sorta di fecondazione, di incontro, tra uomo e natura. Un’unione finalizzata a produrre frutti puliti, vino, ambiente e una giusta retribuzione per chi lavora e collabora all’avventura.

Tutto è iniziato dall'amore per un posto stupendo

Un amore che mamma Laura e papà Vittorio hanno coltivato per anni. Cascina Belmonte nasce nei primi anni 2000. A condurla per qualche anno mamma Laura, il luogo perfetto dove mettere radici, fare casa, allevare cavalli e due figli. Gli anni passano, io (Enrico) e mio fratello Mario cresciamo, ma l’affetto per questo luogo rimane immutato, anzi, è proprio il legame viscerale, il profondo desiderio di vederlo tutelato, fertile, vivo, la consapevolezza del suo valore, della sua storia, che ci porta a pensare di coltivarlo, come è sempre stato fatto e come speriamo che sempre sarà. Non un luogo geografico fatto di materia e cose, ma luogo del cuore, una scelta di vita fatta di sogni ed emozioni, come ci scrisse anni fa papà Vittorio in questa lettera.

Cari Enrico e Mario
……il bosco era antico e ricco di profumi, i colori intensi dell’autunno e camminando sotto una pioggia di foglie non ascoltavo che i miei passi. Avevo improvvisamente perduto ogni collegamento con il tempo e così decisi che sarei rimasto lì per sempre in attesa di nuove primavere di fiordalisi e primule.
Seduto spesso sotto la stessa grande quercia provavo sì sempre nuove e grandi emozioni, ma quel degradare dolce di colline mi invitava a restituire quello che l’uomo aveva tolto loro: il vestito dei prati degradanti, i nidi tra le foglie e il rincorrersi dei filari e così immaginai il mio bosco immerso in un mare di vigneti affinché la dolcezza del movimento degli alberi si prolungasse sino a confondersi con i colori dell’uva e dei tralci.
L’emozione si è trasformata in realtà e ve la consegno affinché resti sempre nei vostri cuori il racconto del primo fantastico momento in cui lasciata la città ho scoperto questo luogo ove continuerete a produrre quel vino che, nato da un momento emotivo, sarà testimonianza di una storia iniziata per caso e mi auguro destinata a ripetersi per tutte le stagioni a venire.

Muscoline 8-12-2005

Tutto è iniziato dall'amore per un posto stupendo

Un amore che mamma Laura e papà Vittorio hanno coltivato per anni. Non un luogo geografico fatto di materia e cose, ma luogo del cuore, una scelta di vita fatta di sogni ed emozioni, come ci scrisse anni fa papà Vittorio in questa lettera.

Cari Enrico e Mario
……il bosco era antico e ricco di profumi, i colori intensi dell’autunno e camminando sotto una pioggia di foglie non ascoltavo che i miei passi. Avevo improvvisamente perduto ogni collegamento con il tempo e così decisi che sarei rimasto lì per sempre in attesa di nuove primavere di fiordalisi e primule.
Seduto spesso sotto la stessa grande quercia provavo sì sempre nuove e grandi emozioni, ma quel degradare dolce di colline mi invitava a restituire quello che l’uomo aveva tolto loro: il vestito dei prati degradanti, i nidi tra le foglie e il rincorrersi dei filari e così immaginai il mio bosco immerso in un mare di vigneti affinché la dolcezza del movimento degli alberi si prolungasse sino a confondersi con i colori dell’uva e dei tralci.
L’emozione si è trasformata in realtà e ve la consegno affinché resti sempre nei vostri cuori il racconto del primo fantastico momento in cui lasciata la città ho scoperto questo luogo ove continuerete a produrre quel vino che, nato da un momento emotivo, sarà testimonianza di una storia iniziata per caso e mi auguro destinata a ripetersi per tutte le stagioni a venire.

Muscoline 8-12-2005

Il team

Le mani dietro ai nostri prodotti

Le mani dietro ai nostri prodotti

Enrico

Titolare - Agronomo

Mi sono innamorato della campagna, della terra, dell’idea di un agricoltura rispettosa fin dalla mia adolescenza. In armonia con le stagioni e i suoi cicli, metafora sempre valida della vita e dei suoi tempi. Ho approfondito la mia passione laureandomi in Scienze e Tecnologie Agrarie nel 2005 con una prima tesi sul vitigno Rebo e una seconda sull’ecologia degli insetti utili in vigneto.

Dopo aver vissuto esperienze significative e approfondito le conoscenze sull’agricoltura biologica in Danimarca e in viaggi in giro per l’Europa, sono tornato in Italia con un bagaglio di suggestioni e il sogno di realizzare un progetto agricolo contemporaneo e innovativo.

Cascina Belmonte è il mio romantico atto agricolo.

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Enrico

Titolare - Agronomo

Mi sono innamorato della campagna, della terra, dell’idea di un agricoltura rispettosa fin dalla mia adolescenza. In armonia con le stagioni e i suoi cicli, metafora sempre valida della vita e dei suoi tempi. Ho approfondito la mia passione laureandomi in Scienze e Tecnologie Agrarie nel 2005 con una prima tesi sul vitigno Rebo e una seconda sull’ecologia degli insetti utili in vigneto.

Dopo aver vissuto esperienze significative e approfondito le conoscenze sull’agricoltura biologica in Danimarca e in viaggi in giro per l’Europa, sono tornato in Italia con un bagaglio di suggestioni e il sogno di realizzare un progetto agricolo contemporaneo e innovativo.

Cascina Belmonte è il mio romantico atto agricolo.

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vini valtenesi
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