Lancio nettari: d’Ujeuner sur l’herbe 2012

Ci è sembrato perfettamente naturale che i nostri nettari si mostrassero al pubblico per la prima volta lì dove si sentono più a loro agio, a pochi passi dalle vigne da cui prende vita, nella cornice del bosco, dove la magia di una magnifica giornata ha reso possibile un primo assaggio tra amici del tutto spontaneo e naturale, un coinvolgimento dei sensi tra musica, giochi e risate tra persone che fanno conoscenza.

Niente toni da sala conferenze quindi, niente discorsi previsti per la platea, nessun invito esclusivo per la stampa, solo la segnalazione fatta a tutti gli amici, un suggerimento per passare in nostra compagnia una splendida domenica pomeriggio.

Bastava guardarsi attorno e lasciare che il momento e il luogo parlassero di loro per capire la vera natura dei nostri nettari, un prodotto che molti di voi non hanno esitato a definire «buonissimo!», un succo che «chiamare succo è riduttivo».

Fatico infatti anche a decidere un solo aggettivo per la giornata di domenica, dove tutto si è svolto in modo molto naturale, con dei ritmi dettati dalla luce del sole e dai pochi appuntamenti previsti, dove la grazia di una giornata dal clima perfetto ha conciliato alcuni episodi a cui personalmente non assistevo da tempo, come bambini che si cercano per il prato, si presentano in quel modo diretto, dai modi meravigliosi dettati dall’esigenza del gioco, per poi dividersi una palla o correre per il campo, o ancora, gente sdraiata sull’erba a guardare le nuvole, a farsi cullare dalle note e prendersi il tempo dovuto per distendere il pensiero. Qui nascono i nostri nettari, ed è con questo spirito che lo facciamo, volevamo che la loro prima uscita ufficiale potesse farvi respirare esattamente la stessa aria che respiriamo noi, quella che ci ha ispirato a credere in questo sogno e che siamo sicuri ne ispirerà a voi di nuovi.

Non ho visto volti a disagio, ecco la meraviglia vera, nessuno che non abbia trovato posto per sedersi, nessuno che si stesse chiedendo se l’abito indossato in quel momento fosse fuori luogo, o se per caso non avesse sbagliato posto, tutti erano perfettamente a loro agio, e lo eravamo anche noi, immersi in quell’aria rilassata volevamo parlare con tutti, salutare tutti e fargli capire quanto c’è di vero dietro al nostro progetto. Non ci sono bastati i bicchieri, gli assaggi si sono ripetuti, le presenze sono state più del previsto e i nettari sono stati i protagonisti in maniera del tutto discreta, di una giornata dove tutto sembrava più buono e luminoso, le vivande che Davide preparava senza sosta in cascina hanno fatto egregiamente il loro lavoro per accompagnare i bicchieri che per l’occasione si è mostrato capace di fare bellissima figura anche come ingrediente per cocktail rinfrescanti, preparati al banco da Alberto, giusto per chi chiedeva un pizzico di brio in più.

Se possiamo farvi una promessa, è quella di non dimenticarci mai di ricercare tutti questi elementi nel prendere le nostre decisioni in futuro riguardo ai nettari, che rimarranno sempre disponibili, spontanei, naturali e allegri come è stato domenica.

Vi state chiedendo come è possibile associare alla nostra bevanda tutti quei comportamenti umani? È molto semplice, i nostri nettari nascono da idee, associazioni libere e dirette di sogni, conquiste e scoperte, non ha piedi pesanti di calcoli e mire industriali, è sostenuto dalla voglia di fare qualcosa di molto buono con nessun compromesso di tempo e fatica.

Siamo noi quando cerchiamo di essere le migliori persone possibili, non potevamo che farlo così e non potevamo farvelo assaggiare per la prima volta in maniera diversa.

 Grazie ancora a tutti i volontari del primo fantastico “d’Ujeuner” e a chi ha fatto molta e poca strada per venirci a trovare.

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