cascinabelmonte

 

"Il gastronomo deve sapere di agricoltura perchè deve sapere del suo cibo e perchè vuole favorire i metodi agricoli che salvaguardino la biodiversità, i sapori e i saperi ad essa connessi. Un gastronomo che non abbia coscienza ambientale lascia che la terra, dalla quale trae l’essenza del suo lavoro, muoia."

Carlo Petrini, Buono, pulito e giusto (2004)

 

In campagna:

Nessun trattamento erbicida.
Nessun trattamento insetticida.
Nessun trattamento antibotritico.
Riduzione delle emissioni di rame a meno di 4 kg/anno ettaro.
Concimazioni organiche con letame prodotto da vacche allevate in azienda.
Scelta esclusiva di prodotti anticrittogamici a bassissimo impatto ambientale e non tossici per l’uomo.
Misurazione delle emissioni di CO2 (progetto ItaCa, finanziato dalla Regione Lombardia).

 

Il farm nature plan:

"Ora in queste cose,

una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale non è;

anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati,

gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine ... ”

Giacomo Leopardi, Elogio degli uccelli


Il Farm Nature Plan è un progetto per l’incremento della biodiversità sulle superfici aziendali. Ci stiamo lavorando da qualche anno, anche se trovare le risorse da dedicarvici non è impresa facile. Di certo il rapporto tra l'attività umana e l'impatto sulla biodiversità rientra nella pianificazione delle attività quotidiane di campagna, ma con questo progetto andiamo oltre, nella consapevolezza che un ecosistema agricolo si distingue da un habitat naturale proprio per il suo equilibrio instabile, che rende necessari, affinchè il valore naturalistico venga mantenuto, interventi specifici da parte dell'agricoltore.

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No-spray farming:

Abbiamo realizzato, grazie alla collaborazione dei vivai Tutzer di Merano, il primo vigneto sperimentale in Lombardia con varietà ottenute per ibridazione, non OGM, resistenti alle crittogame della vite. Tali varietà, ottenute per impollinazione tra viti selvatiche americane con viti europee, risultano essere particolarmente rustiche, proprio come le viti selvatiche e sono pertanto resistenti alle principali malattie fungine. In questo primo anno di impianto, hanno portato a maturazione uva senza che nessun tipo di trattamento venisse effettuato.

 

La ricerca e le pubblicazioni:

Indagini sull’influenza delle siepi per il controllo biologico di Empoasca Vitis (2008)

Presentato al XII convegno Italiano di Entomologia.

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Prove di diradamento sul vitigno Rebo (2006)
Presentato dal Consorzio Garda Classico presso il Ministero delle Politiche agricole, quale documento scientifico per l’accreditamento dell’IGT Benaco Bresciano Rebo.

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L'azienda, convenzionata con l’Università di Padova, è aperta alla collaborazione con tirocinanti e tesisti ed è interessata a supportare ricerche innovative sulle tematiche della sostenibilità in agricoltura, in enologia e nel commercio del vino.

Contattateci via mail info@cascinabelmonte.it o via telefono al 333 5051606