Lunedì 12 Marzo 2012 00:00

UN VINO PIU’ NATURALE E’ POSSIBILE
SINGIA 2011 - NO SULPHITES IN PARADISE
Abbiamo adottato un particolare e innovativo processo di produzione per eliminare i solfiti aggiunti ottenendo così un vino ad alta concentrazione di salubrità.
Un vino con spiccata integrità del frutto nel quale è possibile riconoscere la materia prima, l'uva, non alterata da additivi estranei alla stessa. Il protocollo di produzione adottato (denominato FREEWINE) è stato messo a punto col supporto scientifico del Dipartimento di Biotecnologie dell'Università di Verona e dell'Istituto di Biologia e Biotecnologie Agrarie del Centro Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa.
PERCHE’ IL SINGIA 2011 SENZA SOLFOROSA?
In un vino senza solfiti l’espressione delle caratteristiche varietali delle uve è più fedele alle caratteristiche del vitigno, non essendovi alterazioni da prodotti esterni aggiunti.
Il vino fa bene, senza solfiti ancora meglio. L'emicrania è verosimilmente la risposta del nostro organismo alla presenza di una sostanza, l'anidride solforosa (SO2, nota anche come "solfiti"), la sua pericolosità dipende sia dai quantitativi assunti, sia dal metabolismo di ciascuno: per questo alcune persone ne soffrono più di altre. Da dove vengono i solfiti? In piccola parte i solfiti possono essere prodotti naturalmente da alcuni ceppi di lievito che si trovano nel mosto, ma vengono generalmente aggiunti in varie fasi della produzione, per assicurare la conservabilità nel tempo del vino stesso.
COME FACCIAMO?
Innanzitutto è possibile solo se si ha a disposizione un’uva perfettamente sana e matura. Abbiamo anche ritenuto importante lavare (e asciugare) tutte le uve al fine di portare in vasca solo l’uva senza residui inquinanti, insetti, muffe e quant’altro di indesiderato possa arrivare dalla campagna compromettendo una vinificazione così naturale e l’integrità stessa del prodotto finale.L’altro aspetto importante è la limitazione del contatto del mosto o del vino con l’ossigeno attraverso una serie di accorgimenti tecnici sempre e solo fisici o meccanici. Anche la proliferazione di batteri indesiderati è un aspetto delicato e viene prevenuta partendo da uve sane, facendo attenzione ad una particolare igiene e adottando pratiche (quali ad esempio la filtrazione) atte a ridurne la presenza.
Domenica 23 Ottobre 2011 00:00

Qui Muscoline! Con la raccolta delle uve di Cabernet termina la lunga stagione della vendemmia in questo ottobre ancora soleggiato.
Un ringraziamento particolare a tutti gli amici e parenti che hanno dato il loro contributo anche in questa che si candida per essere ricordata come una delle migliori vendemmia di sempre.
(P.S. e grazie a Nada per le fotografie!)
Giovedì 30 Giugno 2011 00:00

Qui Bordeaux! Siamo stati in trasferta nella capitale mondiale del vino in occasione della fiera internazionale VinExpò. Un'occasione per noi importante, regalataci dall'Osservatorio per l'Imprenditorialità Giovanile in Agricoltura (O.I.G.A.), che ha selezionato 30 giovani viticoltori italiani attraverso un bando del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Venerdì 17 Giugno 2011 00:00

Qui Muscoline, entroterra gardesano. In campagna prove generali di agricoltura biologica. Solo rame e zolfo. La stagione è buona, piogge intense ma c'è un discreto anticipo di sviluppo. Come sempre niente insetticidi o erbicidi, ma solo lavoro manuale. In cantina invece sono arrivate le nuove baginbox da tre litri di Progetto Stagioni, c'è Vin en Rose 2010 da assaggiare e stiamo predisponendo gli imbottigliamenti dei nuovi vini rossi. Da assaggiare. Noi siamo qui il sabato. Vi aspettiamo ;)
Sabato 30 Aprile 2011 13:22

In arrivo la prossima settimana Serése vendemmia 2010. Forse la migliore annata dal 2001 ad oggi.
Poichè ci piace molto Serése, ma ci piace ancora di più dopo qualche anno di bottiglia, da quest'anno, sperando di fare cosa gradita, terremo a vostra disposizione anche bottiglie affinate in cantina delle vendemmie precedenti.
In particolare abbiamo in invecchiamento alcune bottiglie delle annate 2008 e 2009.
Sabato 30 Aprile 2011 13:22

Una delle cose belle dei vigneti (rispetto ad altri settori dell'agricoltura) è che le malerbe non creano problemi. Anzi, se le lasci andare a fiore, creano un maggiore equilibrio ecologico, favorendo popolazioni di insetti utili. Da diversi anni ormai, applicando questa tecnica di lotta biologica, non abbiamo più avuto bisogno di effettuare insetticidi. Niente, niente, niente.
Abbiamo poi pensato che al posto di avere fiori "qualunque", potevamo seminare qualcosa di così bello da attrarre anche altri insetti, un po' meno utili, ma molto molto belli ....... le farfalle.
Il progetto è a pagina 14 del Farm Nature Plan ...
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| Buddleja messa a dimora | Semina fiori | Rosa messa a dimora |
Giovedì 03 Febbraio 2011 18:13

L'innesto a spacco viene effettuato per sostituire una varietà d'uva con un'altra ritenuta migliore o più adatta. Si tratta di unire due individui differenti (bionti) in un unico individuo. Nel regno animale fanta-scienza, in quello vegetale invece abbastanza comune. Vi sono molti modi di praticare l'innesto; noi usiamo la tecnica denominata "a spacco". Il portainnesto viene capitozzato a mezza altezza e successivamente aperto verticalmente con un piccolo taglio. Due pezzetti di tralcio della varietà che si desidera innestare, appositamente e finemente preparati per aderire perfettamente allo spacco creato, vengono posizionati in prossimità dei vasi linfatici laterali. Ci penserà la pianta, all'uscita dalla dormienza invernale, a creare il callo di unione tra le superfici.